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Cnr: la folla è un gregge che segue il pastore

Uno studio del Consiglio nazionale delle ricerche ha dimostrato che l’effetto gregge esiste. Per chi ne è consapevole da sempre, non è stata una novità. Per tanti altri credo sia stata una pessima notizia. Per la maggioranza, che continua a vegetare nella beata ignoranza, non cambia niente.
Parlo dell’automobilista bloccato nel traffico che sbotta: «Ma dove va tutta questa gente?», mentre nell’auto affianco, un altro dice la stessa cosa. La reazione è identica, ma ciascuno crede di essere “speciale” e vede l’altro come “gente”.
La pandemia individualista sfocia anche nel ridicolo. Per strada vediamo vecchie donne agghindate come starlette, grosse culone tracimanti cellulite fasciate da leggins, anziani uomini olezzanti e sgargianti di camicie turchesi su pantaloni arancioni, giovinotti ingioiellati di orecchini, con luccicanti capelli scolpiti dal coiffeur, jeans con il cavallo all’incavo del ginocchio. Volano frasi del tipo: «Io non mi faccio condizionare dalla pubblicità», «Nessuno può darmi ordini», «Ci tengo alla mia libertà»… un florilegio di scemenze che illudono su una triste realtà: ciascun individualista fa parte di un branco affollato di individualisti come lui.

DAL CILICIO ALLE FASCE ELASTICHE
Le sofferenze che certi religiosi infliggevano (e tuttora infliggono) a sé stessi sollecitano ridanciani e offensivi commenti, mentre quelle che salutisti e affini si autoinfliggono in palestra, a tavola, sulla spiaggia sono approvate anche con rimpianti della serie «Vorrei farlo anch’io, ma non ci riesco». La sofferenza patita guardando al cielo è bollata quale frutto di superstizione; all’opposto, è apprezzato il patimento sopportato per mantenere la linea. Il cilicio no, la torturante fascia elastica che fa dimagrire sì.

LO STUDIO DEL CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE
Ma perché i ricercatori dell’Istituto per le applicazioni del calcolo del Cnr si sono impegnati nello studio dell’effetto gregge?
Spiega Emiliano Cristiani dell’Iac-Cnr: «Nonostante si tratti di atteggiamenti solitamente associati ad animali, studi del genere sono utili per indirizzare al meglio anche grandi folle di esseri umani in situazioni delicate come nei piani strategici di evacuazione».
Ecco la verità: l’inconsistenza della cosiddetta libera scelta si fa evidente in situazioni di emergenza. «Si tratta di un comportamento – aggiunge Cristiani – che si manifesta in animali sociali, come oche, scarafaggi e, naturalmente, pecore, che porta a muoversi seguendo i compagni vicini, indipendentemente dalla loro destinazione».

L’AGIT-PROP CAMBIA NOME
Qualche decennio fa c’erano gli agit-prop, cioè gli agitatori comunisti addestrati ad indirizzare le masse; oggi ci sono tecnici specializzati che, mescolandosi alla folla, riescono ad orientarla nella direzione voluta.
Lo studio (condotto insieme con la Technische Universität di Monaco di Baviera) potrebbe servire, suggerisce il Cnr, «per gestire al meglio i flussi di pellegrini del prossimo Giubileo straordinario annunciato da Papa Francesco».
Si diano pace quelli che credono nella propria autonomia. I loro comportamenti sono teleguidati dalla moda del momento, dallo yoga al burraco, e da persone appositamente preparate.

CIASCUNO È SOLTANTO UN NUMERO
Ciò che più dovrebbe far riflettere sulla supposta autonomia di ciascuno è che in fondo si tratta di equazioni e algoritmi: tutti numeri. Dice Cristiani: «Abbiamo voluto testare sul campo la correttezza delle previsioni dei modelli matematici per il controllo delle folle che sfruttano il cosiddetto “effetto gregge”».
Gli studiosi, sottolinea un comunicato del Cnr, «hanno verificato che le persone non sembrano a loro agio con istruzioni calate ‘dall’alto’, ma diventano docili quando viene fatto loro credere di scegliere autonomamente».

GLI SCONTRI IN PIAZZA
E se l’agit-prop è una guardia? Scrive il Cnr: «Le tecniche di controllo di grandi folle studiate in questa ricerca trovano una naturale applicazione nei casi in cui la situazione di pericolo è prevedibile, ma la comunicazione tra autorità e folla è difficoltosa, come per esempio durante una manifestazione violenta. In questi casi agenti in borghese nascosti nella folla potrebbero correre in direzioni concordate per attivare l’effetto gregge».
In fila per comprare il nuovo iPhone, c’è un gregge che un pastore può portare dove vuole, applicando un modello matematico.
Giuseppe Spezzaferro

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