Prima / DIBATITTO / Società / Italicum. Il voto segreto inturgidisce come fa la pillola dell’amore Renzi li manderà tutti in bianco?

Italicum. Il voto segreto inturgidisce come fa la pillola dell’amore Renzi li manderà tutti in bianco?

Alla Camera dei deputati continua la discussione sulla riforma elettorale, il cosiddetto Italicum. Sulla carta i numeri sono a favore del presidente del Consiglio Matteo Renzi. La maggioranza ha 403 voti. Le opposizioni contano 215 voti. In più, c’è la pattuglia di Denis Verdini, l’amico di Renzi ed ex amico di Berlusconi (dicono che sono 15 fedelissimi a prova di voto segreto).
Sulla carta, quindi, Renzi non avrebbe bisogno di alcun “ricostituente” per tener duro. Milioni di italiani hanno bisogno di sostegno (Viagra, Cialis e ora anche la made in Italy Avanafil) per affrontare turgidamente la donna, e parecchi fra quelli che siedono a Montecitorio stanno disperatamente cercando una salvifica “pillola dell’amore”, una provvidenziale “pasticca del voto”.

RENZI VA CON L’ACCETTA
Il braccio di ferro all’interno del Pd è finito male per la minoranza. Renzi va con l’accetta. In commissione Affari costituzionali della Camera, per esempio, 9 dei 10 deputati iscritti alla fronda anti-Renzi sono stati sostituiti, per cui l’Italicum è stato aprovato all’unanimità.
Riuscirà l’attuale inquilino di Palazzo Chigi a superare lo scoglio delle votazioni a scrutinio segreto?
Quante volte i premier sicuri di sé sono crollati al voto dato nei gazebo-catafalchi allestiti in aula per tutelarne la segretezza?

BERLUSCONI NON CORRE
A vantaggio di Renzi c’è la paura della gran parte dei deputati di andare a casa e di non essere più eletti. C’è il fatto che Silvio Berlusconi vada piano, non si affretti, non corra; e non lo farà fino a quando non avrà concluso il personale percorso di resurrezione e completata la pulizia dentro Forza Italia. Nell’establishment si trema per l’eventualità che le elezioni anticipate consegnino a Renzi un vittorioso “Partito della Nazione” con di fronte un’opposizione capitanata da cinquestelle e leghisti.

I NEMICI SERVONO
Inutile sottolineare i danni che l’assenza di oppositori capaci crea a chi detenga la maggioranza. Una delle cause per cui gli Stati Uniti da qualche tempo fanno più errori risiede nella loro supremazia totale. Non avendo un interlocutore critico, diciamo così, com’è stata l’Unione sovietica per mezzo secolo, gli americani non hanno più freni. È intuitiva la preziosità della funzione del “nemico”. Lo si chiami competitor, avversario, concorrente o come più appaia opportuno, sta di fatto che il nemico serve.

GUERRA AI CACICCHI
Renzi non vede l’ora di avere le mani libere. Di farsi un Parlamento a propria immagine e somiglianza. Di dare il via a leggi rottamatrici di un sistema fondato sui cacicchi. Di cambiare l’Italia senza che cambi il presidente del Consiglio.
Quelli che, come Enrico Letta (il presidente silurato con uno «sta’ sereno»), ventilano le “macerie” se Renzi si ostina a imporre l’Italicum, appartengono al passato che non torna.
La nomenklatura (ne esiste una in ogni partito e perfino nei movimenti autodefinitisi rivoluzionari) deve lasciare il passo.
Se ne formerà una nuova, la Storia si ripete, ma nel frattempo salteranno via parecchie incrostazioni.

LA MANOMORTA
Per secoli la Chiesa ha tratto grande forza dalla manomorta, da un patrimonio, cioè, intoccabile e inalienabile. Anche grandi e piccoli cacicchi fondano la propria potenza su una manomorta costituita da potentati locali che traggono vigore dalle disfunzioni del sistema. Il cittadino si è abituato a chiedere il favore dell’onorevole per avere il riconoscimento del proprio diritto. La casa, la pensione, il lavoro, il trasferimento, la licenza… tutto cammina se c’è qualcuno che spinge e quel qualcuno non ha alcuna intenzione di favorire un cambiamento: taglierebbe il ramo sul quale se ne sta comodamente seduto.
Renzi vuole davvero il bene dell’Italia? Vallo a sapere! Ciò che conta è mettere in fuga l’esercito di cacicchi, parassiti schierati contro il cambiamento.
Lui non ha dubbi: «Non possiamo puntare a star qui solo per conservare la poltrona – ha scritto ai responsabili dei circoli Pd – siamo al governo per servire l’Italia, cambiandola. Non ci abitueremo mai alla palude di chi vorrebbe rinviare, rinviare, rinviare».

CIVATI FA IL PROFETA
Pippo Civati, l’ex amico di Renzi, oggi tra gli irriducibili esponenti dell’opposizione interna al Pd, ha profetizzato: «Se ci sarà l’Italicum, il Pd istituzionalizzerà il partito della nazione che vediamo già all’opera dalla Liguria alla Puglia, dalla Campania al Parlamento: è la legge elettorale perfetta a questo scopo e così la legge di riforma costituzionale che l’accompagna».
Civati è pericoloso: basti pensare che nel 2013 fu lui a organizzare la promozione di Ignazio Roberto Maria Marino a sindaco di Roma.

DA MATARRELLI A BOSCHI
Intanto cominciano ad arrivare consensi inaspettati, come quello di Toni Matarrelli, deputato di “Sinistra ecologia libertà”, il quale ha scritto su facebook: «Voterò la nuova legge», scatenando la rabbia di Nichi Vendola.
Il ministro delle Riforme costituzionali e per i rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi gongola: «Non è poi detto che qualche partito di opposizione ci ripensi».
Poi ha avvertito: «Mi auguro che tutti i gruppi parlamentari decidano di discutere senza ricorrere al voto segreto, che è una possibilità e non un obbligo, e che la battaglia avvenga a viso aperto».

Il voto segreto sarebbe come la pillola dell’amore, la quale inturgidisce restituendo la potenza perduta. Renzi troverà il modo di mandarli in bianco? Poche ore e lo sapremo.
Giuseppe Spezzaferro

Vedi anche

Falcone ucciso dal finestrino aperto

Sulla bretella dell’autostrada Palermo-Mazzara del Vallo, andando verso Punta Raisi, all’aeroporto intitolato a Giovanni Falcone …

Lascia un commento

Questo sito utilizza i cookies. Se accetti o continui nella tua visita, consenti al loro utlizzo .

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close