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Matteo Renzi al Senato: gli Italiani sono bravi e riprenderanno a correre

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha raccontato poco fa al Senato quello che non ha fatto e quello che promette di fare. È politica e cedo volentieri il posto a chi commenta da politico (o aspirante tale) parole e azioni sia dei governativi che dei loro oppositori. Qui riporto le verità che Renzi ha enunciato. Non sto scherzando: ha davvero elencato fatti veri, incontrovertibili oltre che lampanti.
Renzi ha detto che la crisi l’ha pagata il ceto medio; che non sono le riforme a far ripartire il sistema produttivo; che l’Europa non è altro da noi; che la scuola deve preparare sul serio e non limitarsi a distribuire certificati.

LA PA FRENA
Il discorso del presidente del Consiglio ha toccato l’acme quando ha accusato la Pubblica amministrazione di bloccare il cambiamento e la magistratura quando decide quale politico sia legittimato a operare o meno.
Infine, Renzi ha enunciato una verità che sopravanza tutte le altre. Eccola: l’Italia è eccezionale, gli Italiani fanno miracoli.

È vero. Ha ragionissima (scusate lo sgorbio): nonostante la crisi, migliaia di aziende hanno aumentato le esportazioni. In questi anni terribili, aziende italiane le troviamo nei programmi spaziali di mezzo mondo, altre nello sviluppo di sofisticate tecnologie energetiche, altre nella elaborazione di sistemi di trasporti all’avanguardia. La crisi ha aggredito un’Italia già fiaccata da istituzioni antiquate e da clan parassitari. Eppure non c’è stato il fallimento. Perché? Perché noi Italiani siamo speciali. E lo sappiamo.

Qual è, dunque, il succo delle dichiarazioni programmatiche rese da Renzi a Palazzo Madama? Semplice: l’Italia riprenderà a correre perché gli Italiani sono dei corridori. E il governo? Meno interviene e meglio è. Come al solito.

QUELLE INUTILI AMBASCIATE
Un’ultima cosa. Alle verità enunciate, Renzi non ha fatto seguire le soluzioni. Faccio un esempio. Ha ribadito che la contrapposizione Italia-Europa è falsa, perché l’Italia è Europa. Ottimo. Perché non propone l’abolizione delle ambasciate nelle capitali europee? A cosa serve l’ambasciata a Parigi? A mantenere una struttura costosissima e di nessuna utilità. La Francia non è un Paese straniero, è Europa come l’Italia. E dunque?

Altro esempio. La scuola deve uscire dalla mediocrità nella quale annaspa. Benissimo. Come lo farà? Boh.

ULTIMATUM A COMPAGNI E ALLEATI
Dando per scontato che Renzi sia assai intelligente oltre che abilmente bugiardo, bisogna concludere che lo scopo del suo appassionato intervento in Senato non fosse la descrizione di un programma di governo. Renzi ha parlato ai suoi. Ha detto loro: se andiamo alle elezioni, vi faccio fuori tutti, perciò piantatela di mettermi i bastoni fra le ruote (e votate i miei candidati alla Consulta e al Csm). Parlando a nuora perché suocera intenda, il messaggio è stato chiaro anche per gli “alleati” (Alfano & co.) e per l’amico-nemico Berlusconi.

L’Italia continuerà ad affrontare la crisi esprimendo fantasia, inventiva e creatività. Renzi continuerà ad okkupare Palazzo Chigi e la poltrona a “Porta a Porta”.
Giuseppe Spezzaferro

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