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Bankitalia: le banche ricominciano a prestare soldi a imprese e famiglie

Nel secondo trimestre di quest’anno, i criteri di offerta dei prestiti alle imprese sono divenuti lievemente espansivi, beneficiando del miglioramento delle attese riguardo l’attività economica in generale e della maggiore pressione concorrenziale da parte di altre banche e di altre fonti di finanziamento.
È quanto scrive Bankitalia in relazione ai principali risultati per le banche italiane nell’ambito della “Indagine sul credito bancario nell’area dell’euro” a cura della Banca centrale europea.
All’indagine, che si è conclusa l’11 luglio scorso, e pubblicata oggi, hanno partecipato 8 tra i principali gruppi bancari italiani.

Stando ai dati, dunque, pare che la stretta creditizia (il famigerato credit crunch) si stia allentando.
L’apertura delle banche è stata determinata un po’ dalla concorrenza e un po’ dall’iniezione di altri soldi freschi da parte della Bce (v. https://ilnostroarcipelago.com/1767/la-bce-prova-a-spingere-le-banche-a-prestare-quattrini-per-la-ripresa).

Si sono fatti più “elastici” anche i criteri per la concessione di prestiti alle famiglie per l’acquisto della casa.
Secondo le valutazioni degli intermediari, precisa il comunicato Bankitalia, la domanda di prestiti da parte delle imprese è rimasta debole; quella delle famiglie è ulteriormente aumentata, ma nel corso di questo trimestre dovrebbero aumentare sia le richieste di finanziamenti da parte delle imprese sia quelle di mutui per l’acquisto di abitazioni.

Per una visione d’insieme sull’intera eurozona, www.ecb.int mette a disposizione tutti dati, mentre per un approfondimento sulla situazione italiana toccherà aspettare la pubblicazione il prossimo 15 ottobre del Bollettino economico della Banca d’Italia.

È noto che senza il contributo attivo delle banche non è possibile ripresa alcuna e, perciò, queste prime notizie positive su prestiti e mutui costituiscono una vera inversione di rotta.
Da un momento all’altro può capitare che le banche si convincano che dare i soldi a imprese e famiglie faccia guadagnare di più rispetto agli acquisti di titoli di Stato.
Giuseppe Spezzaferro

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