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Istat: parlano italiano in famiglia il 62,7% dei russi e il 7% dei cinesi

Nella classifica delle lingue di origine parlate dagli stranieri residenti in Italia (di 6 anni e più), al primo posto si trova il rumeno, utilizzato dal 21,9% degli stranieri, pari a quasi 800 mila persone.
Al secondo posto si trova l’arabo, parlato dal 13,1%, per un totale di oltre 475 mila persone.
Al terzo posto l’albanese, parlato dal 10,5%, cioè 380 mila persone.
Al quarto posto lo spagnolo: 7%, 255 mila.
L’italiano è al quinto posto, con oltre 162 mila cittadini stranieri residenti che lo indicano come lingua madre, pari al 4,5% della popolazione straniera di pari età.
Dopo l’italiano troviamo il cinese (lingua madre per il 4,4%, pari a circa 160 mila persone), il russo (3,5%, circa 127 mila persone), l’ucraino (3,3%, 120 mila) e il francese (3,2%, 116 mila).

PARLA ITALIANO IN FAMIGLIA IL 38,5% DEGLI STRANIERI
Complessivamente, le prime dieci lingue più parlate dagli stranieri coprono circa il 74% della popolazione straniera residente (di 6 anni e più).
Sono i risultati, diffusi oggi dall’Istituto di statistica, sulle diversità linguistiche dei cittadini stranieri oggetto di una convenzione stipulata tra Istat e ministero dell’Interno, nell’ambito degli interventi finanziati attraverso il Fondo europeo per l’integrazione dei cittadini di Paesi Terzi.
Nel 79,9% dei casi gli stranieri di madre lingua italiana sono nati e cresciuti in Italia, mentre nel 14,7% dei casi sono immigrati giovanissimi (prima dei 6 anni). Questi ultimi sono parte degli oltre 800 mila stranieri (20,2% degli stranieri residenti) che vivono in Italia da prima di aver compiuto sei anni.

OLTRE IL 90% DEGLI STRANIERI PARLA ITALIANO SUL LAVORO
La padronanza completa della lingua italiana è più diffusa tra gli stranieri di madre lingua serba-croata-bosniaca-montenegrina (47,6%), albanese (43,4%) e romena (42,7%), a differenza dei cittadini stranieri di madre lingua araba (32,4%), ucraina (30%) e cinese (18,5%).
L’italiano è parlato in famiglia dal 38,5% degli stranieri ed è parlato con gli amici e sul luogo di lavoro rispettivamente nel 60% e nel 91,3% dei casi.
Gli stranieri che non sono di madrelingua italiana e che usano l’italiano in famiglia sono più frequentemente di madrelingua russa (67,1%), ucraina (59,6%) e spagnola (53,2%) e meno rappresentati tra i madrelingua araba (21,9%) e cinese (7%).
Rumeni e albanesi parlano più frequentemente in italiano con gli amici: rispettivamente il 65,9% e il 64,6%.

IL 49% DEI CINESI PARLA CINESE ANCHE SUL LAVORO
I cinesi appaiono più chiusi rispetto all’uso della lingua italiana anche con gli amici (30,8%); mentre per le altre principali collettività si registrano quote sempre superiori al 50% (il 57,4% per gli ucraini e il 50,8% per i marocchini).
L’uso della lingua italiana sul lavoro è, invece, un elemento che accumuna oltre il 90% degli stranieri, a prescindere dal ceppo linguistico o dalla nazionalità; unica eccezione anche in questo caso è rappresentata dai cinesi: il 49% parla cinese anche sul lavoro.
Giuspe

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