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Aifa: gli italiani hanno speso 26 miliardi di euro in medicine

Nel 2013 in Italia sono state consumate 1.679 dosi di medicinali al giorno ogni 1.000 abitanti (inclusi i consumi erogati dalle farmacie territoriali a carico del Servizio sanitario nazionale e del cittadino e i consumi in ospedale). In media ogni cittadino italiano, includendo anche i bambini, ha assunto ogni giorno poco meno di 1,7 dosi di farmaco). Il 70,4% dei consumi è stato erogato a carico del Ssn mentre il restante 29,6% è relativo a dosi di medicinali acquistati direttamente dal cittadino. La spesa farmaceutica totale, pubblica e privata, è stata pari a 26,1 miliardi di euro (+2,3% rispetto al 2012), di cui il 75,4% rimborsato dal Ssn. In media, per ogni cittadino italiano, la spesa per farmaci è stata di circa 436 euro.
Sono dati relativi al 2013 riportati nel rapporto Osmed, l’Osservatorio nazionale sull’impiego dei medicinali, che l’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, ha pubblicato.

CRESCIUTA LA SPESA PUBBLICA
In particolare, è cresciuta la spesa per medicinali acquistati dalle strutture sanitarie pubbliche (+6,2% rispetto al 2012), è salito (+11,2%) l’acquisto privato da parte dei cittadini dei medicinali di fascia A (rimborsabili dal Ssn) ed è calato (-1,1%) l’acquisto di medicinali di fascia C a carico del cittadino.
La spesa per l’acquisto di medicinali da parte delle strutture sanitarie pubbliche (ospedali, Asl, Irccs, ecc.) è stata di 8,4 miliardi di euro (141,2 euro pro capite; +6,2% rispetto al 2012).

Il totale, però, della spesa a carico dei cittadini, comprendente la spesa per compartecipazione, per i medicinali di classe A acquistati privatamente e quella per i farmaci di classe C, è stato di 7,8 miliardi di euro, con un aumento del +3,8% rispetto al 2012.

277 MILIONI PER LA DISFUNZIONE ERETTILE
Tra i farmaci di classe C con ricetta nel 2013 registrano la maggior spesa i derivati benzodiazepinici, in particolare gli ansiolitici (378,7 milioni di euro), seguiti dai farmaci usati per la disfunzione erettile (277,1 milioni di euro) e dalle associazioni fisse estro-progestiniche (226,7 milioni di euro); tadalafil, lorazepam, drospirenone ed etinilestradiolo sono i tre principi attivi a maggior spesa nel 2013. Sul lato dei farmaci di automedicazione diclofenac (124,2 milioni di euro), ibuprofene (117,2 milioni di euro) e paracetamolo (112,3 milioni di euro) sono i principi attivi che hanno registrato la più alta spesa.

Ovviamente sono gli anziani i maggiori consumatori di medicine. La fascia di età superiore a 65 anni mostra una spesa pro capite a carico del Servizio sanitario nazionale fino a 3 volte superiore al livello medio nazionale e a quasi 6 volte rispetto alle fasce di età inferiori.

VALDOSTANI PIÚ SANI E SARDI PIÚ MALATI
Per quanto concerne i farmaci acquistati dalle strutture sanitarie pubbliche, a fronte di una media nazionale di 141,2 euro pro capite, il range regionale oscilla tra il valore più basso di spesa della Valle d’Aosta di 112 euro e quello più alto della Sardegna di 173,6 euro pro capite.
Giuspe

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