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Cristo sposa Pietro: le nozze su Rai2

Il progresso è inarrestabile. Del resto, se non progredisse non sarebbe progresso. Il cosiddetto “Occidente” sta progredendo verso un assetto sociale rivoluzionario rispetto ai precedenti millenni. In breve: il dominio del maschio è finito. La società “maschilista” è stata frantumata dalla lunga marcia delle donne verso il potere, ma il grosso asse ereditario se lo prende (attenzione ai doppi sensi!) quello che quand’ero ragazzino veniva chiamato sprezzantemente “terzo sesso”.
C’è in giro ancora qualche focolaio di resistenza. Non è la prima volta, né sarà l’ultima, veder combattere gli ostinati nemici del progresso. Che qualcuno sia talmente stupido da essere antiprogressista è un fatto che fa sbellicare dalle risa gli aficionados di facebook e dintorni.
Molti ci si arrabbiano perfino. Arrivano al punto di odiare chi mostra attaccamento a visioni vecchie e superate. Sono talmente presi dalla guerra (per carità, sono tutti pacifisti, ma quando ci vuole, ci vuole) contro questi reazionari, che non s’accorgono di essere una minoranza rispetto ai miliardi di uomini per i quali progresso significa migliori condizioni di vita e non inversione (anche qui, il doppio senso è casuale) di rapporti umani.

Ogni giorno che passa, comunque, segna un altro punto a vantaggio della società transgender.

Leggo su http://www.notizieprovita.it/notizie-dallitalia/per-rai-2-gesu-e-gay-parte-la-denuncia-di-provita-e-giuristi-per-la-vita: «Il 30 maggio 2014 nel corso della trasmissione “LOL” in onda su Rai2, dopo il telegiornale delle 20.30, veniva presentato uno sketch “comico” il quale mostrava Gesù Cristo, gli apostoli ed una donna riuniti in un allegro e spensierato banchetto. A mano a mano che l’inquadramento della scena si allargava, diventava sempre più chiaro che il contesto fosse quello dell’Ultima Cena. Le note della celebre aria di Mendelssohn trasmesse in sottofondo alludevano evidentemente ad una scena di matrimonio, e parevano riferirsi alle nozze tra Gesù e la donna che gli sedeva accanto. L’equivoco viene subito chiarito quando nella scena lo stesso Gesù bacia sulla bocca uno degli apostoli, verosimilmente Simon Pietro, con evidente e chiara allusione al matrimonio omosessuale».

Qui i progressisti prendono due piccioni con una sola fava (aridaglie!) attaccando in simultanea sia i superstiziosi residui cristiani che gli antiquati maschilisti. In nome di cosa? Della libertà, è ovvio.
Intorno vedo tanta gente ubriaca di libertà. Mentre strillano l’orgoglio di essere liberi cittadini del mondo, senza confini di alcun genere, piangono di nascosto le proprie miserie. Hanno perso l’identità e sono perseguitati da mille paure. È sufficiente accendere una sigaretta per metterli in fuga (se sono in pochi) o per scatenarli in un furibondo “dalli! all’untore!” (se sono in molti).
Giuseppe Spezzaferro

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