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Il capitale apolide e plurilingue attacca l'Europa. Ma non vincerà

Riusciranno le agenzie di rating a diventare arbitri assoluti dell’economia mondiale? Non credo proprio. Hanno avuto qualche speranza di farcela quando hanno attaccato alcuni Stati (come l’Italia, per esempio) troppo impegnati nelle guerre civili per poter essere in grado di fronteggiare attacchi esterni.
Negli ultimi anni, soprattutto le tre principali società che danno le pagelle a industrie, società e Stati (rating sta per valutazione) hanno perso parecchi punti. Dissero che il gigante Lehman Brothers godeva di ottima salute poche settimane prima che fallisse. Dissero che la Parmalat andava alla grande a poche ore dal fallimento.

Viviamo in una società nella quale la memoria di qualcosa, vera o falsa che sia, dura soltanto quando c’è qualcuno capace di mantenere costantemente alto il tasso di propaganda e, perciò passato qualche anno di intelligente assenza, le tre sorellastre (Standard & Poor’s, Moody’s Investor Service e Ficht Ratings) hanno ricominciato a segnare i buoni e i cattivi sulle loro lavagne private.

Per dare il segnale di un ritorno all’insegna della rinnovata potenza hanno addirittura attaccato l’Unione europea.
Standard & Poor’s ha declassato l’Ue, togliendo un punto alla Tripla A (il massimo dei voti) e dandole AA+ spiegando che «si è indebolita la credibilità complessiva dei Paesi Ue». Sarebbe fin troppo facile vaticinare che molti in Italia diranno che è colpa di Berlusconi o di Prodi o di Letta oppure di Napolitano se l’Italia trascina nella rovina l’Europa eccetera.

Vorrei soltanto segnalare che quella A in meno l’Europa se l’è “guadagnata” perché ha fatto un altro passo in avanti verso l’Unione bancaria e perché ha approvato un regolamento molto severo relativo alle agenzie di rating.

Attaccare l’Ue in questo momento appare al capitale apolide e plurilingue più facile e la tentazione è forte, ma nonostante la crisi, le rivalità interne e i particolarismi l’Europa resisterà. Una Lepanto è sempre possibile.
Giuseppe Spezzaferro

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