Prima / DIBATITTO / Società / Demonizzare l’avversario è un boomerang Come dimostrano le elezioni in Austria

Demonizzare l’avversario è un boomerang Come dimostrano le elezioni in Austria

Chi credeva che la morte di Jörg Haider mettesse fine all’avanzata delle destre austriache, oggi scopre di essersi sbagliato.
Il carismatico leader ucciso (c’è chi dice “assassinato”) in un incidente d’auto cinque anni fa (11 ottobre 2008) aveva raccolto il 42,5% dei voti alle elezioni del 2004 in Carinzia. Passano gli anni e leggiamo: “Austria: finita era Haider in Carinzia”. È il titolo di una corrispondenza Ansa del 28 marzo scorso.
Peter Kaiser, 54 anni, – scrive l’Ansa – è il nuovo governatore della Carinzia. Il socialdemocratico guida una coalizione con i popolari e i Verdi. Il ritorno, dopo 24 anni, di un rappresentante della Spoe alla guida del land austriaco conclude simbolicamente l’era Haider, che dal 1989 al 1991 e dal 1999 fino alla sua morte in un incidente stradale nel 2008 fu governatore della Carinzia. Alle ultime elezioni gli eredi politici del leader di estrema destra hanno incassato un’amara sconfitta” (http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2013/03/28/Austria-finita-era-Haider-Carinzia_8474607.html).

Nemmeno sei mesi dopo Heinz-Christian Strache alla guida del FPÖ (Freiheitliche Partei Österreichs, Partito austriaco della libertà) raccoglie il 21,5% dei voti, cioè quattro punti in più rispetto al 2008. Scrive oggi il Fatto: “L’ultradestra diventa il terzo partito in Austria” . Il Fpö prende voti di protesta anche a sinistra.

A proposito di Haider, vale la pena riportare un lancio Adnkronos del febbraio 2000 dal titolo “AUSTRIA: HAIDER ‘PERSONA NON GRATA’ IN ISRAELE”. Ecco il testo: “Gerusalemme, 4 feb. (Adnkronos/Dpa) – Il premier israeliano Ehud Barak dichiarerà ‘persona non grata’ il leader nazional-liberale austriaco Joerg Haider, precludendogli di fatto la possibilità di visitare lo Stato ebraico. Lo ha annunciato Radio Israele poche ore dopo il ritorno in patria dell’ambasciatore israeliano in Austria, Nathan Meron, richiamato in segno di protesta per l’ingresso del Partito della libertà nel governo di Vienna. Barak avrebbe parlato di ‘giornata nera della democrazia austriaca’ e denunciato l’ascesa al potere di ‘elementi di estrema destra con tendenze neofasciste’. Il governo israeliano si riunirà in sessione straordinaria domenica per esaminare la situazione dei rapporti con l’Austria ed adottare ‘nuovi passi’ nei confronti di Vienna”. (http://www.adnkronos.com/Archivio/AdnAgenzia/2000/02/04/Esteri/AUSTRIA-HAIDER-PERSONA-NON-GRATA-IN-ISRAELE_205100.php).

La demonizzazione dell’avversario politico non funziona più. Un tempo si poteva pure far credere che i comunisti mangiassero i bambini, ma oggi? L’unico risultato è di far crescere chi si demonizza.
Anche l’eliminazione fisica o giudiziaria è controproducente.
Come in democrazia non si impongono le verità per legge (di solito la pena è la nascita di sotterranee scuole di pensiero) così gli avversari si debbono sconfiggere alle elezioni.
Giuseppe Spezzaferro

Vedi anche

Falcone ucciso dal finestrino aperto

Sulla bretella dell’autostrada Palermo-Mazzara del Vallo, andando verso Punta Raisi, all’aeroporto intitolato a Giovanni Falcone …

Lascia un commento

Questo sito utilizza i cookies. Se accetti o continui nella tua visita, consenti al loro utlizzo .

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close