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Business nucleare. Sarkò in Sudafrica

Il presidente francese, Nicolas Sarkozy, è andato in Sud Africa per “sostenerne” il fabbisogno energetico. In effetti Parigi vuole vendere un po’ di centrali nucleari, tant’è che ad accompagnare il presidente c’è Anne Lauvergeon, la presidente di Areva, cioè di un gigante dell’energia (soprattutto atomica). Fra l’altro l’Areva (“partecipata” per il 90% dallo Stato francese) possiede in Niger due miniere d’uranio: l’Africa è un immenso giacimento di materie prime. Pare che l’obiettivo sia la costruzione di 12 centrali nucleari, e perciò l’Areva (che sta già costruendo due reattori della seconda generazione vicino a Città del Capo) lavorerà insieme con Bouygues (gruppo industriale che opera in tre settori: edilizia, media e telecomunicazioni), Edf (Électricité de France, uno dei più grandi produttori di elettricità al mondo) e con la sudafricana Aveng (Anglovaal Engineering, una delle top 10 al Jse -Johannesburg stock exchange). Ricordiamo che l’Areva è l’unica azienda presente in ogni attività industriale connessa all’energia atomica: miniere, chimica, arricchimento, combustibili, ingegneria, propulsione nucleare e reattori, trattamento, riciclaggio, stabilizzazione e stoccaggio delle scorie nucleari. Non a caso il suo slogan è: Expert mondial dans les metiers de l’energie.

La Francia è l’ottavo partner commerciale del Sud Africa (l’anno scorso gli scambi erano a quota 2,2 miliardi di euro) ed in buona posizione per far lievitare la quota. Per questo la delegazione francese è ben “nutrita”: Sarkò tratterà anche investimenti e progetti nei settori del trasporto e dell’aeronautica. Il Sud Africa esporta soprattuto minerali e metalli, e importa macchinari, prodotti chimici e farmaceutici.
Su come sarà trattato negli incontri di vertice il tema della crisi in Ciad, sarebbe azzardato fare previsioni, ma è certo che nei colloqui sono in agenda anche le riforme dell’Onu, del Fmi e della Banca mondiale. Intanto Washington si sta muovendo – tramite Westinghouse – in concorrenza con Parigi.

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