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Evasione fiscale: scontro Liechtenstein-Germania

Il principe ereditario Alois del Liechtenstein ha attaccato le autorità tedesche per il modo, secondo lui illegale, con il quale i servizi segreti tedeschi (Bnd Bundesnachrichtendienst) si sono procurati un dvd con i dati su un migliaio di grandi evasori fiscali tedeschi.

“Con il suo attacco al Liechtenstein la Germania non risolve i problemi con i suoi contribuenti fiscali”: ha affermato a Vaduz il principe Alois. Il primo ministro Otmar Hasler ha dichiarato che il Liechtenstein prende “molto sul serio la situazione, ma le buone relazioni bilaterali con la Germania non sono minacciate dall’attività criminale di singole persone”. Proseguono intanto le perquisizioni della polizia tedesca in banche e a privati sospettati di aver trasferito forti somme di denaro nel Liechtenstein (ritenuto generalmente un “paradiso fiscale”), sottraendole alla tassazione in Germania.

Sono state eseguite perquisizioni a Monaco di Baviera, Ulm, Stoccarda, Francoforte ed Amburgo, oltre che nella sede delle banche private Metzler e Hauck Aufhaeuser. Un portavoce della Dresdner Bank ha confermato che è stata perquisita la sede dell’istituto nella capitale bavarese. Anche la sede di Monaco della banca svizzera Ubs ha avuto la visita di poliziotti e funzionari della procura.

A proposito dell’accusa di operazione illegale, il quotidiano “Die Welt” ha scritto che due avvocati berlinesi hanno inoltrato una denuncia nei confronti del governo tedesco e del Bnd per malversazione ed incitamento allo spionaggio di dati. L’avvocato Ferdinand von Schirach ha dichiarato che “é la prima volta nella storia della Repubblica federale tedesca che un governo si mette in combutta con un criminale per poter perseguire oltre mille suoi cittadini”. Il “criminale” è la persona che ha procurato il dvd e che ora è sotto protezione. Secondo Dieter Ondracek, presidente del sindacato dei funzionari fiscali tedeschi, l’evasione delle tasse è ormai diventata uno sport popolare in Germania ed ha stimato a 30 miliardi di euro la somma annualmente evasa al fisco.

Al margine facciamo notare che la Frankfurter Allgemeine Zeitung ha scritto: “Quando gli italiani riferiscono sugli scandali in Germania, ci mettono dentro sempre un po’ di compiacimento e di Schadenfreude (contentezza per i guai altrui; ndr)”. Il giornale ha anche sottolineato che “i tedeschi vengono sempre ammirati, ma non per questo sono amati, in particolare quando si presentano come i primi della classe”.

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