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Angelo Poliziano e Pico della Mirandola morirono avvelenati e non perché erano gay

“Poliziano e Pico della Mirandola sono morti avvelenati”: dice Silvano Vinceti, presidente del Comitato nazionale per la valorizzazione dei beni storici culturali e ambientali presentando i risultati di uno studio condotto sui resti di Pico della Mirandola, Angiolo Poliziano e Girolamo Benivieni.

E’ una brutta notizia per la lobby gay che ha sempre sostenuto l’omosessualità di Pico e di Angiolo. Secondo le tesi sodomite, Poliziano era morto di una sifilide trasmessagli da un giovane prostituto e sicuramente anche Pico (suo amico) visto che aveva sofferto degli stessi sintomi.

Adesso la scienza ha fatto luce: furono entrambi avvelenati. Ma una cosa, a proposito del Mirandola, già era nota. Il 10 maggio 1486, Pico rapì ad Arezzo la moglie di Giuliano Mariotto de’ Medici, Margherita. Fu inseguito e catturato: i servi furono massacrati ma a lui non accadde niente per volere di Lorenzo de’ Medici. Comunque, torniamo alla scoperta.

Le ricerche scientifiche sono state eseguite da una equipe di specialisti coordinata dal professor Giorgio Gruppioni dell’Università di Bologna e sono consistite in una serie di indagini di carattere antropologico e archeometrico eseguite presso le Università di Bologna, Lecce e Pisa nonché nel Laboratorio Centro Ricerche Enel di Pisa.

A causare la morte di Pico e Poliziano (entrambi deceduti nel 1494), secondo le analisi archeometriche, sarebbe stato dell’arsenico. Vinceti esprime anche delle ipotesi sui possibili mandanti: Piero de’ Medici, figlio di Lorenzo il Magnifico; Ficino; il cardinale spagnolo Remolines; i Cabalisti. Le ricerche condotte sui corpi hanno permesso di individuare anche alcune curiosità: Pico aveva ossa grandi e robuste, con forti muscoli, il cranio grande con un mento pronunciato e soffriva di un difetto ai piedi abbastanza frequente, noto come ‘dita a martello’; Poliziano era invece di bassa statura, gracile, con il naso pronunciato e molto probabilmente soffriva di una anomalia al collo. Le spoglie di Pico, Poliziano e Benivieni sono state ricollocate nel chiostro della Basilica di San Marco a Firenze.

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