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Wojtyla senza pace. Il bidone ha già le crepe

Il bidone collocato davanti alla Stazione Termini a Roma sta cadendo a pezzi.
Mi sono scocciato. Non ne vorrei più parlare (cito per tutti https://ilnostroarcipelago.com/1135/il-bidone-omaggio-a-wojtyla). Ma come tacere?
Sì, è vero, i lavori di restauro sono appena terminati. Sì, è vero, la granata di bronzo è stata intitolata dal suo artefice “Conversazioni” (meglio sarebbe stato “Monologo”). E’ stata dedicata presuntuosamente a Karol Wojtyla. E’ stata più volte coperta e scoperta. Rimaneggiata e risaldata.

Hanno lavorato su questo monumento alla bruttezza artigiani e operai, ingegneri e geometri. Nell’elenco degli interventi c’è perfino quello del servizio giardini. Cosa che, faccio di sfuggita notare, è incomprensibile visto che la piattaforma è in cemento e che non ci sono né piante né erba.
Non riesco ad immaginare quanto sia costata l’intera faccenda da quando cominciò nel maggio del 2011.
Prima o poi farò un po’ di conti. Per il momento mi limito a proporre due foto scattate dopo l’ultima inaugurazione a dicembre scorso.

Il bidone non è affatto migliorato e si vedono crepe e buchi. Le due immagini, una esterna e l’altra interna, sono eloquenti. Prepariamoci, perciò, ad un altro ingabbiamento del manufatto per lavori di rifacimento e restauro.
Giuseppe Spezzaferro

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