Prima / FOCUS / Geopolitica / Tel Aviv frena

Tel Aviv frena

Il ministero dell’Edilizia israeliano ha abbandonato il progetto per costruire un nuovo insediamento ebraico a Gerusalemme est. Il ministero ha spiegato di aver rinunciato al piano per costruire oltre 10.000 appartamenti nel quartiere di Atarot, progetto che avrebbe reso la zona il più grande insediamento israeliano a Gerusalemme est. Com’è noto, la città è stata occupata manu militari e si trova più o meno nelle stesse condizioni di Berlino quando fu spaccata dal muro.

Se Tel Aviv rinuncia ad espandersi ulteriormente, è segno che la strategia di Annapolis funziona. L’ideale – e l’abbiamo più volte scritto – è l’internazionalizzazione di Gerusalemme. La città appartiene al mondo ed è per miliardi di persone – cristiane, musulmane, ebree – città sacra.

Vedi anche

Immigrazione. I muri sono destinati a crollare

Le ciclopiche mura di Troia si rivelarono inutili contro l’inganno di Ulisse che aprì le …

Un Commento

  1. Al Quds “internazionale” e perché mai ?

    La soluzione è semplice, città sacra APERTA di una Palestina araba o facente parte della “grande Siria”. Dopo tutto le 3 più grandi religioni monoteiste sono rappresentate nella popolazione palestinese che prenderà grande cura della città Santa…

Lascia un commento

Questo sito utilizza i cookies. Se accetti o continui nella tua visita, consenti al loro utlizzo .

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close